Lontano da…

Sto pensando che ieri stavo pensando.

Una cena, a casa di amici di amici.

La mia asocialità socializzava allegramente con gli astanti commensali che portavano su bocche, dal sapore di arancini e torta al cioccolato, sorrisi costruiti da anni di esperienza nel sociale.

Volontariato involontario, spontanea propensione a far valere la propria saccenza in materia di tutto, tuttologi, omnicomprensiologi, ornitologi, dialettica fine, sale grosso, oratoria d’oratorio, battute spinte, significati sottesi, malcompresi.

Schermata 2018-01-14 alle 11.13.28.png

In attesa dell’inatteso, io me ne stavo sul divano, immaginavo quel divano in una discarica di Napoli, perchè quella è la fine che fanno tutti i divani, nelle discariche, non per forza a Napoli, ma nelle discariche, non per forza abusive, ma nelle discariche.

Pur tuttavia il divano non sapeva, e forse non avrebbe proprio potuto sapere. Fortunato il divano.
Era comodo, in quel soggiorno, il divano… come ero comoda, io, su quel divano… come d’altronde era comodo il gatto che era nella cesta che era sopra il termosifone che era vicino al divano che era con sopra me.

Mentre pensavo a tutto questo, e forse non ci pensavo affatto, in TV i pinguini della Disney cantavano e ballavano. Erano bravi. Erano noiosi.

Sarei partita,

lontano da pinguini senza senso, lontano da case che sanno di casa, lontano da divani che non sanno del loro destino, lontano da gatti abbruttiti, lontano da gente abbellita, lontano da tavoli e tavolate, torte e intortate, lontano da…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...