Miopia del cervello

D: “Dal referto, lei signore è affetto da una grave forma di miopia del lobo occipitale”

X: “Ma….mi scusi dottore se mi permetto, io ho sempre creduto che fossero gli occhi a soffrire di miopia e non il cervello!”

D: “Vede, caro paziente, le spiego, per dirla in parole semplici, gli occhi sono solo una appendice del cervello ma la vera visione parte da qui, dentro la sua testa, lei è miope nel cervello.”

X: “E dottore, mi dica, è così grave? Cosa può fare un operaio come me? Magari ha da darmi qualche medicina?”

D: “Allora guardi, signor….hem, come si chiama lei, Formazza, sì, ecco, con questa sua bonarietà mi è da subito stato simpatico per cui non voglio ingannarla, con lei sarò completamente sincero.
In primis le dico che lei è stato molto fortunato ad incontrare me, i miei colleghi avrebbero sottovalutato il problema mandandola a casa con un paio di quegli aggeggi malefici, gli occhiali, pffff come se il problema fossero gli occhi.
La rassicuro che io non son come loro, io ci tengo alla mia integrità di uomo e di medico, ho fatto un giuramento, perdio, e lo rispetto, io almeno ci provo a curare, di sicuro non mi vendo per…”

X: “Dottore, dottore!! Non si perda, per piacere, scusi se l’ho interrotta, ma in questo momento mi trova un poco trepidante, la prego mi dica, vada avanti, mi dica allora… che fare?”

D: “Signor F. , per piacere, abbassi la voce e la abbasso anche io, là fuori potrebbero sentirci e sarebbe sconveniente. Le parlo schiettamente, la miopia è solo l’inizio, si può andar solo a peggiorare in questi casi, ma non si disperi, c’è una soluzione. Senza tergiversare, l’unica soluzione definitiva nella sua situazione è un trapianto…”

X :”Un trapianto?”

D: “Sì, un trapianto, un trapianto di cervello nello specifico, da fare al più presto. Ecco.”

X: “Un trapianto…di cervello? Sta scherzando… vero? Perchè io ho sempre sentito che è molto rischioso operare al cervello. Mi perdoni, sono ignorante, è vero, ma credo di non sbagliarmi su questo, in fondo se lo si dice ci sarà pure una ragione.”

D: “Ah ah ah, come è ingenuo lei, Formazza, mi desta un sorriso la sua ingenuità. Io son qui per farla avveduta di tutte quelle fandonie che si dicono, ascolti me, là fuori è pieno di volpi, scaltre, furbe, che non si fan scrupoli a metter in circolazione menzogne, le più abiette, pur di confondere la gente e far così i comodi loro.
Lasci parlare me che ho studiato sui libri di DaVinci, perdinci, mica frottole quelle! Il cervello è la parte più sostituibile dell’esser umano.

X: ” Ne è sicuro dottore?”

D: “Certo! Le dico cosa faremo, come procederemo, mi faccia solo controllare l’agenda.
….

Caspita! Ma che fortuna! Dovrebbe segnarsi questo giorno come il più fortunato della sua vita.
Signor Formazza, lei ha vinto la lotteria oggi, vede, guardi qui, ho già un posto libero questo lunedì, tra tre giorni, nel frattempo io avrò preparato tutto il necessario.

X: “Di solito la fortuna preferisce starmi alla larga, sa?”

D: “Ma non dica bazzecole, si sieda composto e mi ascolti attentamente. Ecco quel che deve fare: lei si presenterà qui, lunedì mattina diciamo per le nove, anzi, venga per le 9.00 in punto, a digiuno, è importante questo, un caffè lo può anche bere, se lo gradisce può prendere anche un biscotto, ma soltanto uno…

X: “Dottore le confesso che però ho un po’ di paura. Mi coglie alla sprovvista, completamente alla sprovvista, sa, non so se può capirmi, ho una moglie e due figli a casa non vorrei…”

D: “Signor Formazza! Ma allora non ha capito niente! Io sono il dottore e le decisioni spettano a me. Ci vediamo qui, come le dicevo, lunedì, alle nove, vedrà che andrà tutto bene, l’operazione non è per nulla dolorosa, il cervello è la parte più insensibile, vedrà. E dopo che sarà sistemato mi sarà grato per tutta la vita.”