Ho preso una pausa

Ho preso una pausa da tutto, dalle necessità, dai bisogni, dai desideri.
Alla fine solo gli occhi mi son rimasti.
E con soltanto gli occhi ho guardato.

Ho guardato la gente, che non aveva occhi,
e dentro gli occhi di qualcuno ci ho visto i miei, di occhi.

Poi sono uscita, era estate, in alto c’erano le stelle, e mi sembravan vicine;
lontano, ho visto un capannone con la scritta “giocattoli” all’ingresso.

E poi con gli occhi ho parlato, ma non ero io a parlare;
e poi con gli occhi ho toccato, ma non ero io a toccare;
e poi con gli occhi ho rubato un sacco di cose, che ho riposto da qualche parte
e non so dove, ma so che ora quelle cose mi appartengono.

Con gli occhi ho visto i gatti, sui tetti;
oltre i tetti ho visto il freddo e il fumo,
ma non avevo freddo anche se il mio corpo tremava.

Era inverno, ho notato crepe, sulle mie mani,
mi son chiesta se le avessi pure in volto,
ma quei momenti non avevano viso, né bocca, né sorriso né pianto.

Ho abbassato lo sguardo sulle foglie morte ai miei piedi,
le ho osservate per bene, e ho capito che erano le mie, di foglie, ed io, albero spoglio, stavo guardando me stessa, lì, in terra.

Trading online?

Ricevo una chiamata.
La prendo senza guardare il numero:

“Pronto, chi è?”

“Pronto…Silvia? Parlo con Silvia?”

(E’ una donna, parla italiano con accento straniero, immagino già di cosa si tratta.)

Rispondo: “Si, sono io…maaaaaaaaa prima che continui la interrompo subito che credo di sapere perché mi avete chiamata…è per il trading online vero?”

“Sì, esatto!”

“Ok, allora so già tutto, mi ha già spiegato una sua collega e non mi interessa”

(A questo punto la tipica replica è: “una mia collega!?!? Impossibile, non credo proprio, lasci che le spieghi bene cosa facciamo noi…).

Invece, inaspettatamente: “Ah, non ti interessa, ok, ho capito Silvia….mmmmmm, posso farti una domanda che non c’entra?”

“Ve bene”

“Quanti anni hai?”

“28 anni, perché?”

“E’ che dalla voce sembri molto più giovane, complimenti. Ma cosa stai facendo, stai facendo ancora le scuole?”

“No, no le ho già finite, non studio più”

“Ah, e cosa hai studiato?”

“Ho studiato biologia”

“Ah, ma sai anche io ho studiato geologia solo che ora faccio una cosa che non c’entra molto”

“Call center?”

“No, no, non siamo Call center, non siamo aggressivi come loro, la nostra è una società. Eh, nonostante ho fatto geologia mi trovo bene a lavorare qui, stiamo a Londra”

“Sono contenta…ma dall’accento non sembri inglese, sbaglio?”

“E’ vero, son spagnola solo che ormai mi considero inglese che sto qui da cinque anni, questa ora è casa mia. Sei mai stata a Londra?”

“Si, sono stata, ha vissuto lì mio fratello per un po’ di anni”

“E dimmi tuo fratello come si chiama? E’ fidanzato?”

“Si chiama Ivano, si è fidanzato e non vive più a Londra”

“Ah, peccato allora niente, è che io sono single mi sarebbe piaciuto conoscerlo. E dimmi tu di che città sei lì in Italia?

“Son di Milano”

“Ma proprio Milano o l’intorno di altre città?… mmmmm com’è che si dice?”

“Provincia?”

“Si provincia, sei della provincia?”

“Vivo in provincia, sì”

“Ah, allora, aspetta, conosci per caso quella città lì della provincia di Milano che inizia con la B, bi, bi, aiutami non ricordo il nome…”

“Mmm non saprei, Bresso? Bovisio? Boh…”

“No, no, un’altra, adesso non mi viene in mente, sicuro è con la B, è che lì abita una mia amica! Comunque non fa niente… e dimmi a natale cosa fai? Rimani a Milano?”

“Si, si rimango a Milano… maaaa… scusami adesso ti devo proprio lasciare…”

“Ah, ok, ok, grazie Silvia, mi ha fatto piacere la chiacchierata”

“Ha fatto piacere anche a me”

“Buona serata e un bacione”

Riaggancio.

Per tutta la chiamata ho avuto una vocina che mi ronzava nella testa.
La vocina diceva più o meno così: “questa ti vuole inculare Silvia, ti fa stare al telefono mica per nulla, attenta!”.

E poi:
“Sei sicura che nel tuo piano tariffario rientrino le chiamate da Dubai? E se ti stesse chiamando da Dubai? Altro che Londra, i rumori di sottofondo sembrano orientaleggianti”.

E ancora: “Ricordi quel servizio in TV? Quello che faceva vedere di quelle chiamate-truffa? Te lo ricordi Silvia? Eh, te lo dico io, questa qui ti sta registrando, poi decontestualizza le parole che dici, e le usa per abbonarti a qualcosa di oscuro”.

E per finire: “Orca quanto parla… e se stesse tergiversando di proposito? I film americani Silvia! Hai presente? Ecco, il suo scopo è quello di superare i 5 minuti di chiamata, forse ne bastano anche solo 3, così riesce a geolocalizzarti e poi…booooh, però sicuro son cazzi”.

Ho voluto ignorare la vocina, è brutto vivere nella perenne diffidenza nei confronti del prossimo.