Luca vorrebbe

Luca ha freddo e vorrebbe arrivasse presto l’estate
per aver caldo,
e voler presto l’inverno
per aver freddo,
e voler presto l’estate
per aver caldo e….

(non esistono più le mezze stagioni)

Fa freddo e Luca vorrebbe caldo.
Fa caldo e Luca vorrebbe freddo.

Luca vorrebbe, sempre.
Luca vorrebbe non volere, più.

Luca è andato a vivere dove è tiepido, sempre.

Ora Luca non vuole, più.
Ora Luca vorrebbe volere, ancora.

“…non vogliamo niente!”
Sul portone d’ingresso
l’uomo del Folletto non ha il permesso di varcare la soglia,
se ne torna sui suoi passi, mesto,
pensando:
“Vorrei che la gente volesse, ancora…”

2019

Ho buttato le lenti a contatto, bisettimanali.
Le ho buttate che avrei potuto utilizzarle ancora per giorni.
“E’ giusto”, ho pensato, “nel 2019 non si può continuar a portar lenti che si portavan nel 2018”

Così le ho buttate,
non nel misto, né nel vetro, nè nella plastica,
le ho buttate nel cesso e so non avrei dovuto.

Le ho buttate nel cesso perché so non avrei dovuto.

Le ho guardate venir risucchiate dal vortice dello sciacquone,
insieme a del piscio carico di biochetasi al limone.

Le ho immaginate correre nelle vie sotterranee che conducono all’oceano,
frammentarsi in pezzetti, piccoli, sempre più piccoli.

Microplastiche confondersi tra le onde,
nella spuma della battigia accarezzare i piedi di un bagnante,
incastrarsi tra i fanoni di una balena,
infine trovar pace nel grasso di un salmone,

nel grasso del salmone che tu avrai per cena tra qualche tempo.

Il 2018 non è passato,
è con noi, in noi.
Chissà quanto 2017, 2016, 2015, 2014…
ancora qui.