Coronavirus

Nuovi casi sospetti, nuovi casi accertati ogni ora, ogni giorno, ogni settimana.
Morti. Centinaia di morti, migliaia di morti, innumerevoli morti.
Fosse comuni sulle navi da crociera. Fosse comuni sulle isole di plastica. Fosse comuni nella Fossa delle Marianne.
 
Tempo di incubazione 14 giorni. Morti.
Tempo di incubazione 24 giorni. Morti.
Tempo di incubazione 3 mesi. Morti.
 
Mondo paralizzato. Economia congelata. Vietato uscire di casa.
Misure preventive: mascherine, lavare spesso le mani, fare spesso il bidet, anche per i francesi.
Misure preventive più stringenti: tutine in polipropilene, guanti in nitrile, maschere 3M, respirare poco.
 
Non è sufficiente, focolai ovunque.
Tutti potenzialmente infetti.
 
Virus trovato nelle falde idriche, nel cibo fresco, nel cibo congelato, nei piselli in scatola, nei bagni Trenord e sui vestiti.
 
ALLARME: Il virus sopravvive all’ambiente esterno.
TUTTI sono infetti.
NESSUNO escluso.
Inutili mascherine o altro.
Unica speranza è avere presto il vaccino.
 
Incubazione 6 mesi, forse 8.
 
Per le strade contagiati, condannati a morte, passeggiano, senza affanno, dialogano.
Non c’è fretta.
Figli giovani passano tempo con genitori anziani.
Anziani ansimano nei propri letti, sereni.
“Respiro a fatica. Sarà il virus? Boh, godiamoci il tempo che resta”.
Amori esplodono. Dichiarazioni, riappacificazioni, sorrisi.
Sentimenti forti.
Rancori covati per anni si sciolgono.
Bambini giocano fuori dalle scuole chiuse.
Nessun’auto in giro. Strade sgombre. Centri commerciali chiusi.
Silenzio.
Si parla a voce bassa.
 
Dopo 6 mesi, pochi morti.
Dopo 8 mesi, nessun morto.
 
Stando ai test NESSUNO è più positivo al virus.
 
Come è possibile?
Come è comparso, d’improvviso, così il virus è scomparso, d’improvviso.
Il mondo può tornare ad essere come prima, tuttavia nulla è più come prima.

T’ho lasciato

Venivi dal Nord.
Ti vedevi spirito libero, mentre io ti vedevo incatenato.
T’ho conosciuto per caso e di me ti sei innamorato.
Cercavi autenticità.

M’hai detto: “in te vedo ciò che cerco sempre, da sempre.”
Ma non sapevi niente.
Pure io non sapevo niente.

Sta di fatto che t’ho lasciato.
T’ho lasciato malamente, dopo averti a lungo baciato.

Davvero, non so ancor’oggi cosa sia capitato.