Corona

Ero a far fare pipì a Lulù dietro casa, a cinquanta metri un signore moltomolto magro e moltomolto anziano, avrà avuto sui 90 anni, con un labrador a guinzaglio.
Penso: “un anziano come lui dovrebbe stare a casa”.
Penso: “un anziano come lui non dovrebbe andare in giro con un labrador da 70 kg al guinzaglio”.

Il mio cane vede il labrador e vuole andare da lui. Anche il labrador comincia a tirare. Ho paura faccia cadere il vecchietto.
Così smollo il guinzaglio a Lulù e mi avvicino un po’.
I due cani si incontrano e sono contenti.
Il vecchietto si avvicina.

Penso: “cacchio, è davvero vecchissimo, se c’ho il virus rischio di contagiarlo…”
Il vecchietto si avvicina un altro po’, vuol fare conversazione e io: “mi scusi, non mi avvicino tanto, sa per quella storia del virus…”
Il vecchietto cambia espressione e dice: “Va bene, ciao…”. e se ne va.
E io, cercando di rimediare: “dai, ci si becca dopo la quarantena, buona giornata”.

Mi son sentita una merda.
Poi ho pensato che quel vecchietto probabilmente vive da solo, probabilmente lontano dai figli.
Mi son sentita doppiamente una merda.

Una storia un po’ triste che non si sa come finisce.

Nacque con una predisposizione alla pelle grassa.
A 16 anni si riempì di pustole, un sacco di pustole su tutto il corpo, anche in faccia, anche sul naso, anche sulle orecchie, anche sulle palpebre degli occhi.
Ogni mattina si guardava allo specchio e vedeva un mostro. Smise di andare a scuola. Si vergognava. Andava in giro indossando la maschera di Batman di carnevale.
Si fece vedere da numerosissimi medici, esperti dermatologi, esperti gastroenterologi, psicoterapeuti e persino santoni. Si sottopose a numerosissime torture cliniche e rituali sanificatori. Niente da fare.

La situazione nel tempo non miglioró, anzi sembrava peggiorare sempre più.
Le pustole erano cronicamente infiammate, arrossate e gonfie. D’inverno gli tenevano caldo. D’estate invece era un dramma, gli prudevano e lui si grattava continuamente.
Giocava a pallone nel cortile della scuola, che aveva ripreso a frequentare, il sudore si mischiava al pus e poi si mischiava al sangue delle pustole che spurgavano per il tanto movimento. Alla fine della partita i vestiti erano intrisi di quella schifezza viscida. Si faceva ribrezzo da solo. Capiva gli altri quando preferivano non avvicinarsi a lui o isolarlo.

A 30 anni la situazione non mutò. Le pustole continuavano ad esserci, scoppiare e poi riformarsi, in più aveva guadagnato negli anni un sacco di cicatrici. Erano bianche e traslucide al sole.
Evidentemente la causa del suo problema non era ormonale come avevano ipotizzato alcuni in passato.
Evidentemente non era vero che con gli anni sarebbe guarito.
Evidentemente sarebbe rimasto un mostro per sempre.

La pelle gli si era ispessita a tal punto d’aver perso la sensibilità al tatto. Non gli importava.
Gli occhi erano piccoli, rimpiccioliti dalle cicatrici che si erano accumulate intorno alle palpebre.
Le labbra non erano rosee ma bianche, bianche come quelle di un cadavere.
È poi là sotto. Non si può dire. Probabilmente era sterile. Non gli importava visto che non avrebbe comunque mai trovato una ragazza.

La crociera

Fin da piccolo il mio sogno era andare in crociera.

I miei genitori mi ripetevano sempre che se mi fossi impegnato a scuola sarei potuto andare in crociera. Così studiavo tanto ed ero molto bravo, il primo della classe.

Pensavo alla crociera.

Dopo le scuole frequentai un tirocinio,
Pensando alla crociera.

Dopo il tirocinio feci un master,
Pensando alla crociera.

Dopo il master lavorai un periodo come stagista,
Pensando alla crociera.

Dopo lo stage finalmente trovai un lavoro ben pagato,
Per pagarmi la crociera.

Mi informai, pare che le crociere siano molto più godibili se fatte insieme alla famiglia.

Così misi su famiglia,
Per andare in crociera con moglie e figli.

Quest’estate finalmente sono andato in crociera.

Non so cosa mi aspettassi.
Sono rimasto deluso.
Molto deluso.
Indicibilmente deluso.

Ora, mentre guardo l’acqua scura sotto di me, trovo il coraggio di compiere l’ultimo balzo
Pensando alla crociera.