Qualcosa

Dopo tanto sudore, lotta e fatica giunsi infine in cima. Mi fermai e guardai intorno. Potevo vedere tutto e vedevo tutto.
Inaspettatamente fui invaso da un fortissimo calore, non opposi resistenza.
Mai prima di allora mi era successo di provare qualcosa di simile.
Bruciavo di energia vitale.
Pensai che se ci fosse stato qualcuno lì, sicuramente avrebbe visto tutto quel calore espandersi e irradiare da me, tanto lo sentivo potente e concreto.
Il calore era così forte che senza preavviso si trasformò in un pianto, un pianto liberatorio, che solo Dio sapeva capire. Piangevo per la troppa bellezza, piangevo per la libertà di corpo
e spirito che lì avevo raggiunto. Avrei potuto morire che non mi sarebbe importato.

Cronache da quarantena

Sono stata a guardare una capra che brucava l’erba.  Ho guardato la capra per molto tempo, non pensando a niente, neanche alla capra.
Tanto fissamente e a lungo l’ho guardata che dopo un po’ non ho più visto nessuna capra.

Poi, con la coda dell’occhio ho notato un signore. Camminava nella mia direzione. Si è fermato a qualche metro da me. Si è messo anche lui a guardare la capra.

La guardavamo entrambi.

Dopo un po’, il signore ha detto: “è una capra proprio grossa, vero? Guardi come è bella pienotta! Secondo lei è incinta?”.

Per rispondergli mi sono chiesta se quella capra fosse una capra pienotta, come diceva. Ho replicato che in effetti sì, aveva i fianchi larghi ed era probabile fosse incinta.

Poi ho pensato che tutto il tempo che ero stata lì, prima, a guardare la capra, non lo avevo notato.

Mentre pensavo questo, ho buttato lo sguardo in giro per il recinto e ho constatato che, tra gli animali, quella sembrava essere l’unica capra.

Ho domandato: “ma è l’unica capra?”
Il signore ha risposto che sì, pareva essere l’unica capra. Ha poi aggiunto: “ha proprio dei bei colori.”

Ho guardato i colori della capra e ho pensato mi sembravano dei colori da capra normali, né belli né brutti. Ho comunque concordato che la capra aveva proprio dei bei colori.

Poi il signore mi ha salutato e io l’ho salutato.