Stanca

Piango. Forse perché sono stanca. Stanca di affermare ciò che ho scelto di essere nel mondo. Ciò richiede molte energie e a volte mi sembra di violentarmi e violentare.

Domenica parto. Faccio un viaggio, lontanissimo. Ci sto per un po’.

Sarò libera di morire e morirò. Morirò forse più di una volta. Me lo auguro.

Se mi incontrerai in questo tempo son sicura che ci capiremo.

Io avrò abbandonato le resistenze, in me ti potrai riconoscere e specchiare.

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A volte mi sento molto sola quando non sono sola. Non vedo l’ora di poter stare un po’ da sola.

Viaggiare

Aveva viaggiato a lungo ed era stato così profondamente lontano da sé che non aveva potuto poi fare ritorno.

Era stato il geko sul muretto, la brina del mattino, il silenzio della sera, il sasso sul sentiero.

Aveva respirato a fondo ogni cosa ed ora non era più lui. Non era più Alberto Cazzaniga, figlio della stimata Signora Maria e dell’illustre Avvocato Cazzaniga.

“Ho lasciato andare tutto. non stringo più niente”. Mi confessò un giorno.

“Sei felice?”. Gli chiesi.

“Son felice se tu sei felice”. Rispose.